Cooperazione, Biffoni (Anci Toscana) scrive a Rossi: attività a rischio, mancano risorse

COMUNICATO STAMPA

Cooperazione, Biffoni (Anci Toscana) scrive a Rossi: attività a rischio, mancano risorse

Il presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni ha scritto al presidente della Regione Tocana Enrico Rossi riguardo l’attivà di cooperazione internazionale che Anci Toscana e Regione condividono da tempo e che potrebbe essere a rischio.  “Sono certo condividerai anche tu l’orgoglio di aver costruito insieme, come istituzioni toscane, un sistema ed un modello di grande qualità, che vede impegnati e protagonisti la Regione Toscana, gli Enti Locali, le Ong, la società civile, le Università, le aziende di servizi pubblici, il mondo cooperativo – scrive Biffoni – Un grande lavoro condiviso in quasi vent’anni che ha ottenuto importanti risultati, e che è stato possibile grazie soprattutto all’impegno diretto della Regione Toscana. A questo proposito, abbiamo visto con preoccupazione che le risorse messe a bilancio dalla Regione per la cooperazione sono state fortemente ridotte. Se questo fosse confermato, significherebbe mettere in crisi tutto il sistema della cooperazione, oltre a pregiudicare forse la stessa esistenza del Settore Attività Internazionali. Dopo i recenti terribili fatti di Parigi, tutti gli analisti ed anche il mondo politico ritiene che una componente essenziale per combattere il terrorismo e le cause che lo originano sia la promozione, il rafforzamento di percorsi di dialogo, conoscenza, relazioni e cooperazione fra popoli, comunità e territori. Ed è proprio quanto abbiamo fatto in questi 20 anni di collaborazione. Sono quindi a porre alla tua attenzione, anche alla luce del tuo recente impegno nel Nord Africa e in Medio Oriente, l’opportunità di riconsiderare la questione delle risorse per la cooperazione internazionale, in modo da mettere le basi per una rinnovata attenzione politico/istituzionale verso un settore così importante”.

Alessandra Garzanti
Ufficio stampa Anci Toscana
v.le Giovine Italia, 17 Firenze
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2 commenti su “Cooperazione, Biffoni (Anci Toscana) scrive a Rossi: attività a rischio, mancano risorse”

  1. La ‘buona’ cooperazione lavora da sempre per la riduzione del rischio di conflitti, purtroppo solo quando un Cooperante viene rapito ci affacciamo alla cronaca, spesso con la discussione se il riscatto debba essere pagato o meno, visto che in fondo era li volontariamente.
    Se fosse investito in cooperazione una frazione di quanto viene speso per la guerra, potremmo fare molto di più.
    Ma i soldi per la guerra si trovano sempre, quelli per la pace no, perché appena finisce l’emergenza, ci sono cose più importanti, salvo poi stanziare miliardi che riattivano l’economia nei momenti di crisi.

    Eppure non c’era bisogno di molto, i progetti per i Forum Territoriali erano interessanti e con veramente pochissimi fondi siamo riusciti a fare miracoli. Ma almeno quei pochissimi fondi ci vogliono. Riusciamo a moltiplicare ogni euro investito con lavoro volontario, sinergie, cofinanziamenti.
    Le reti non nascono dal niente, ci vuole sforzo, supporto politico e coordinamento. Ci vuole qualcuno che telefoni, che si alzi la mattina e riesca a dare le risposte, che possa andare nelle sedi e partecipare. Se il volontariato è uan risorsa, ricordiamoci che chi fa il volontario (vero!) lavora in altro. Come può parteciapare?
    Dopo il riassetto istituzionale, con la sparizione delle province, chi può coordinare le organizzazioni del territorio ?
    Credo nel progetto Forum Territoriali, ed ho investito tanto del mio tempo in questa speranza per la democrazia partecipativa, I Forum possono esser una forma di auto-organizzazione, ma senza fondi per le organizzazioni, senza fondi per creare le reti, senza fondi per trovare fondi, senza specialistici che ci aiutino a trovare i fondi come possiamo fare?

    Le piccole organizzazioni sono una ricchezza di azioni, di saperi e di informazioni. Da anni vengono consultate con studi e ricerche per sapere ‘di cosa avrebbero bisogno’.
    Ma se qualcuno mi chiede “di cosa hai bisogno” e poi mi da la zuppa di sempre, mi sento preso per i fondelli!

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